TagneAUDIT ha il piacere di annunciare la sottoscrizione di un partenariato strategico con Change Capitale, società specializzata in finanza agevolata, con l’obiettivo di offrire alle piccole e medie imprese un supporto integrato e qualificato nei percorsi di crescita, investimento e innovazione.
Fondamenti della collaborazione
La partnership nasce dalla convergenza di elementi distintivi che qualificano l’approccio consulenziale:
Visione strategica condivisa: orientamento comune verso la creazione di valore sostenibile per le imprese
Rigore tecnico e metodologico: applicazione di standard professionali elevati in ogni fase del processo
Attenzione concreta alle esigenze delle PMI: comprensione delle specificità operative e delle sfide quotidiane del tessuto imprenditoriale
Questi elementi costituiscono il fondamento di un modello di consulenza orientato non solo all’accesso agli strumenti finanziari, ma anche alla loro corretta integrazione nella strategia economico-finanziaria d’impresa.
Servizi offerti
Attraverso questo partenariato, TagneAUDIT e Change Capitale affiancano le imprese nella partecipazione ai bandi europei, nazionali, regionali e camerali, per trasformare le opportunità di incentivazione in leve concrete di crescita e competitività.
I servizi si articolano in tre aree di intervento:
Competenze specialistiche in ambito economico, finanziario e fiscale per valutare la sostenibilità e la convenienza degli investimenti
Supporto qualificato nell’accesso e nella gestione operativa della finanza agevolata, dall’analisi dei requisiti alla rendicontazione finale
Assistenza strutturata nella pianificazione e realizzazione di progetti di investimento, sviluppo e innovazione, con focus sulla fattibilità e sul monitoraggio dei risultati
Obiettivi strategici
L’obiettivo comune è rafforzare la solidità patrimoniale e competitiva delle imprese attraverso:
Miglioramento della qualità delle decisioni strategiche: supporto alla valutazione di alternative di investimento e finanziamento
Utilizzo consapevole ed efficace degli strumenti finanziari disponibili: massimizzazione del ritorno sugli investimenti agevolati
Maggiore capacità di orientamento in un contesto normativo ed economico sempre più articolato e in continua evoluzione
Valore della sinergia
In un mercato caratterizzato da rapidi cambiamenti e crescente complessità, la sinergia tra professionalità complementari rappresenta un fattore determinante per creare valore duraturo.
Questo accordo si inserisce nel percorso dello Studio volto a offrire una consulenza sempre più strutturata, multidisciplinare e orientata ai risultati concreti, a beneficio della competitività e della sostenibilità del tessuto imprenditoriale.
Ecco come 56.000€ di costi si sono trasformati in 17.298€ di risparmio fiscale immediato
Ogni anno migliaia di PMI italiane versano all’Erario importi che potrebbero legalmente trattenere. Non per evasione fiscale, ma per semplice mancanza di pianificazione. Il problema? Non sanno nemmeno di starlo facendo.
In un contesto economico in cui la pressione fiscale sulle imprese continua a crescere raggiungendo il 42,80% nel 2026 secondo le fonti ISTAT, sempre più imprenditori sentono l’esigenza di adottare modelli di gestione che non solo garantiscano competitività, ma che consentano anche una pianificazione fiscale efficace e pienamente conforme alla legge.
Eppure, esiste un dato che sorprende molti amministratori: la maggior parte delle PMI italiane paga più imposte del necessario semplicemente perché non utilizza gli strumenti messi a disposizione dal nostro ordinamento.
Due tra questi strumenti, spesso ignorati, sono le prestazioni accessorie dei soci lavoratori e il Trattamento di Fine Mandato (TFM) per gli amministratori.
Il caso reale: come un’impresa ha dimezzato le imposte in un solo anno
Per comprendere la portata di questa opportunità, è utile osservare un caso concreto.
Una società operante nel settore delle costruzioni ha introdotto due strumenti semplici ma strategici:
Prestazioni accessorie ai soci per un totale di € 56.000
Accantonamento annuo TFM di € 6.000 per gli amministratori
Queste due operazioni, entrambe disciplinate dal Codice Civile e dal TUIR, hanno generato immediatamente un risparmio fiscale di € 17.298.
Confronto prima/dopo
Scenario
Senza ottimizzazione
Con ottimizzazione
Risparmio
Utile lordo societario
€ 62.000
€ 62.000
–
Prestazioni accessorie
€ 0
€ 56.000
–
TFM accantonato
€ 0
€ 6.000
–
Imposte pagate
€ 34.598
€ 17.300
€ 17.298
Risparmio percentuale
–
–
50%
In pratica, questa società ha dimezzato il carico fiscale annuale senza cambiare attività, senza assumere personale, senza investimenti straordinari. Solo applicando la legge nel modo giusto.
Dettaglio del risparmio fiscale
Operazione
Importo
Risparmio fiscale (27,9%)
Prestazioni accessorie
€ 56.000
€ 15.624
TFM
€ 6.000
€ 1.674
Risparmio totale
–
€ 17.298
Un risultato concreto, misurabile e raggiunto senza alcuna operazione straordinaria, senza trust, senza veicoli societari esteri, senza strumenti complessi: tutto perfettamente previsto dalla normativa italiana.
Come funziona il meccanismo?
1. Prestazioni accessorie dei soci (art. 2345 c.c.)
Sono obblighi di lavoro che i soci possono assumere formalmente verso la società.
Fiscalmente:
La società deduce il compenso come costo del personale
I soci percepiscono un reddito assimilato a lavoro dipendente
Non si generano nuovi contributi IVS (oltre al minimale già dovuto)
Per l’impresa si traduce in un abbattimento immediato dell’utile imponibile, con riduzione di IRES e IRAP pari al 27,9% dell’importo deliberato.
Esempio concreto:
Sei socio al 50% e lavori 40 ore settimanali nella tua S.r.l.? Anziché distribuire tutto come dividendo (tassato al 26% + IRES + IRAP), riconosci formalmente il tuo lavoro con € 30.000 annui di prestazioni accessorie.
Risultato: € 8.370 di imposte risparmiate ogni anno.
2. TFM – Trattamento di Fine Mandato
È l’equivalente del TFR per gli amministratori.
Vantaggi:
La società deduce l’accantonamento ogni anno
L’amministratore verrà tassato solo alla fine del mandato, con tassazione separata (quindi più bassa)
Non sono dovuti contributi previdenziali sugli accantonamenti
Il TFM non è solo risparmio fiscale: è anche protezione patrimoniale differita. L’importo accantonato resta in azienda (migliorando la liquidità), viene tassato solo a fine mandato con aliquota ridotta e non subisce contribuzione. È come avere un TFR da imprenditore.
Perché questi strumenti sono così efficaci?
Perché agiscono su un punto fondamentale: spostano il reddito dalla tassazione societaria (IRES + IRAP) a forme di remunerazione più efficienti, controllabili, modulabili e perfettamente regolamentate.
E, soprattutto:
Non richiedono modifiche della struttura societaria
Non comportano costi amministrativi rilevanti
Vengono riconosciuti e disciplinati dalla normativa vigente
Sono fiscalmente inattaccabili se formalizzati correttamente
Molte imprese potrebbero ridurre il proprio carico fiscale del 20–40% semplicemente applicando gli strumenti già previsti dal Codice Civile e dal TUIR.
Attenzione: questi strumenti funzionano meglio se implementati durante l’esercizio in corso. Ogni mese che passa senza pianificazione è un mese di risparmio fiscale perduto. E non recuperabile.
Verifica se la tua azienda sta perdendo soldi
Rispondi sinceramente a queste domande:
☐ I soci lavorano attivamente ma percepiscono solo dividendi?
☐ Gli amministratori hanno un compenso simbolico o nullo?
☐ L’utile di bilancio supera € 30.000 annui?
☐ Il carico fiscale effettivo supera il 30%?
☐ Non hai mai sentito parlare di prestazioni accessorie o TFM?
Se hai risposto SÌ anche a una sola domanda, stai probabilmente pagando più tasse del necessario.
Questi strumenti diventano particolarmente vantaggiosi quando:
I soci lavorano attivamente in azienda
Gli amministratori non percepiscono un compenso adeguato
La società genera utile
Il carico fiscale supera il 30–35%
Un’opportunità che molti ignorano
La verità è che la maggior parte delle PMI italiane non utilizza prestazioni accessorie e TFM solo per mancanza di informazione, non per mancanza di convenienza.
Eppure parliamo di strumenti:
Semplici da implementare
Fiscalmente efficaci
Riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate
Sostenibili per qualsiasi tipo di impresa
Domande frequenti
Q: È legale?
R: Assolutamente sì. Prestazioni accessorie (art. 2345 c.c.) e TFM sono strumenti previsti dal Codice Civile e riconosciuti dalla prassi fiscale dell’Agenzia delle Entrate.
Q: Ci sono rischi di contestazione?
R: Zero, se correttamente formalizzati. La chiave è rispettare i requisiti statutari e documentare adeguatamente le delibere assembleari.
Q: Quanto costa implementarli?
R: I costi notarili e amministrativi sono marginali rispetto al risparmio fiscale. Nel caso presentato: circa € 800 di costi a fronte di € 17.298 di risparmio annuale.
Scopri quanto stai perdendo (prima che sia troppo tardi)
Ogni anno fiscale che chiudi senza ottimizzazione è denaro che lasci definitivamente nelle casse dello Stato.
Non serve un’intera revisione aziendale: bastano 60 minuti di analisi per capire:
✓ Quanto risparmio fiscale stai perdendo ogni anno
✓ Quali strumenti applicare alla tua specifica situazione
✓ Come implementarli entro la chiusura dell’esercizio